
Pensiamo che il benessere non consista nell’assenza della sofferenza, quanto nella capacità di affrontare le difficoltà in modo creativo e di trasformare gli ostacoli in possibilità. Spesso sottovalutiamo le nostre potenzialità e ci convinciamo che l’unico sistema per non soffrire sia accontentarci di un modo di vivere che ci metta al riparo dagli imprevisti e ci garantisca un minimo di soddisfazione. Questa rischia di essere una magra consolazione. Pensiamo che l’unico modo per sentirsi bene sia quello di essere protagonisti di ciò che si fa, sempre in maggior contatto con i propri bisogni ed i propri limiti. Sempre meno timorosi di affrontare i conflitti che viviamo, sia dentro di noi che con gli altri.

